UNA MOLECOLA FONDAMENTALE TRA SPIRITO E MATERIA

“L’importanza della pineale, in particolare della melatonina, nella regolazione dell’espressione della coscienza nella vita biologica è anche dimostrata dal fatto che al progressivo calo di melatonina ne consegue un parallelo calo nell’espressione della coscienza (come avviene nella demenza e nella depressione) oppure un suo mancato ingresso (come avviene nell’autismo, caratterizzato da un grave difetto nella produzione endogena di melatonina).

La celebre frase di Cartesio sulla pineale quale sede dell’anima può allora oggi venire riespressa in termini di ghiandola pineale quale regolatore del rapporto fra coscienza spirituale e corpo biologico.

In assenza di una adeguata funzionalità pinealica, la relazione coscienza-corpo biologico si viene ad alterare e a infrangersi.

La pineale rappresenta inoltre la struttura anatomica del corpo umano a più alto contenuto in sostanze anti-tumorali.

Del resto l’azione anti-tumorale della pineale, dal punto di vista epistemico è quanto meno ovvia, essendo la malattia tumorale l’espressione ultima e più grave della perdita di unità psico-biologica ed essendo all’opposto la ghiandola pineale l’organo preposto al mantenimento della Unità del Principio vitale, sia all’interno di se stessi fra vita psico-spirituale e biologica, sia nella relazione fra il singolo essere vivente e le Regole armoniche dell’Universo’’.

(Tratto dal libro di Paolo Lissoni ‘Principi di PSICONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGIA CLINICA’ Ed. Natur Editore)

La ghiandola pineale possiede infiniti recettori per ormoni, neuro-trasmettitori, neuro peptidi e citochine.

E’ l’unica struttura anatomica in grado di tradurre un’informazione universale, come è quella del ritmo archetipico luce/tenebra, in informazione biologica (e non solo in informazione cognitiva come è il messaggio proveniente dalla retina e trasmesso alla corteccia occipitale), tanto che la progressiva scomparsa del ritmo della melatonina, cioè dell’aumentata produzione notturna di melatonina, costituisce uno dei segni della vecchiaia e dell’esordio di importanti patologie gravi, quali neoplasie, le cardiopatie, l’ischemia celebrale e la malattia depressiva.

La melatonina svolge infinite funzioni biologiche, configurandosi come una sorta di panacea: regola l’espressione del DNA.

La melatonina è significativa per i suoi effetti sul nostro umore, sulla funzione immunitaria, sui ritmi circadiani e sulla qualità e quantità del nostro sonno. E’ conosciuta come un agente anti-invecchiamento e anti-stress perché sopprime il cortisolo ed è un potente antiossidante.

Quando i livelli di melatonina sono interrotti, le persone possono sperimentare sbalzi d’umore, depressione e disturbi stagionali.

E’ il più potente anti-ossidante esistente in natura.

Le principali azioni biologiche della melatonina sono le seguenti:

  • Azione immunostimolante anti-tumorale.
  • Azione anti-ossidante.
  • Azione anti-infiammatoria.
  • Azione anti-angiogenetica.
  • Azione neurotrofica.
  • Azione cardiotrofica.
  • Azione ipnoinducente, ansiolitica e miorilassante.
  • Stimolo della produzione di piastrine.
  • Miglioramento tono dell’umore ed azione anti-astenica.
  • Azione anti-cachettica.
  • Azione anti-tumorale dovuta ad almeno sei meccanismi:
    1. Azione anti-proliferativa
    2. Azione immunostimolante
    3. Inibizione della secrezione di vari fattori di crescita o dell’attivazione di recettori per fattori di crescita.
    4. Azione citodifferenziante
    5. Azione anti-ossidante
    6. Azione angiogenetica, anti-aterosclerotica e di controllo inibitorio sulla produzione di colesterolo, azione anti-stress e di inibizione dell’attività del simpatico.

La melatonina è una molecola segnale che modula i ritmi circadiani biologici dei vertebrati. Si ritiene che la carenza di melatonina sia associata a diversi disturbi, tra cui insonnia, cancro e malattie cardiovascolari e neurodegenerative. 

Le prove accumulate hanno anche indicato che la melatonina può essere coinvolta nell’omeostasi del metabolismo osseo. Le riduzioni legate all’età nella melatonina sono considerate fattori critici nella perdita ossea e nell’osteoporosi con l’invecchiamento. Pertanto, i livelli sierici di melatonina potrebbero servire come biomarcatore per la diagnosi precoce e la prevenzione dell’osteoporosi. 

Rispetto ai medicinali antiosteoporosi convenzionali, che inibiscono principalmente la perdita ossea, la melatonina sopprime la perdita ossea e promuove la nuova formazione ossea. Meccanicamente, attivando il recettore 2 della melatonina (MT2), la melatonina aumenta l’espressione genica della fosfatasi alcalina (ALP), della proteina morfogenetica ossea 2 (BMP2), BMP6, dell’osteocalcina e dell’osteoprotegerina per promuovere l’osteogenesi inibendo l’attivatore del recettore del ligando NF-kB (RANKL) percorso per sopprimere l’osteolisi. 

In considerazione delle distinte azioni della melatonina sul metabolismo osseo, ipotizziamo che la melatonina possa essere un rimedio per la prevenzione e il trattamento clinico dell’osteoporosi.

La melatonina, scoperta da Aaron Lerner nel 1958, è un indoleamine avirulente che modula i ritmi circadiani e ha una ricchezza di altri effetti benefici. Nei mammiferi, è principalmente secreto dalla ghiandola pineale durante l’oscurità, e l’esposizione alla luce di notte può ridurre i livelli di melatonina nel plasma.

Oltre alla ghiandola pineale, alcuni studi hanno suggerito che la melatonina può essere sintetizzata localmente nel midollo osseo e in molti altri tessuti. La melatonina sintetizzata nel midollo osseo può accumularsi a concentrazioni doppie rispetto a quelle dei livelli di sangue notturno, che possono produrre forti effetti locali sull’osso. Gli osteociti mostrano un ciclo di 24 ore influenzato dall’età, dal sesso, dalle malattie e dallo stato ormonale.

La melatonina, secreta dalla ghiandola pineale, può fungere da orologio circadiano in tutti i tessuti periferici, incluso l’osso, dove mantiene il metabolismo osseo in sincronia con il ciclo diurno e mantiene l’omeostasi del microambiente osseo. Abbiamo precedentemente esaminato i ruoli della melatonina nel cancro, malattie cardiache ischemiche e fibrosi. 

Precedenti studi hanno suggerito che la melatonina svolge un ruolo fondamentale nell’osso. 

Studi recenti hanno dimostrato che la melatonina può proteggere dall’osteoporosi e mantenere l’omeostasi del metabolismo osseo.

In termini di esperienza spirituale, la melatonina calma il corpo e la mente, consentendo di sperimentare l’accesso alla coscienza superiore, facendo da ponte alle molecole metafisiche.

La ghiandola pineale contiene vari ormoni, 972, di natura fisica e metafisica, di cui quelli più tipici sono gli ormoni di natura indolica ed è composta da pinealociti, cellule fotorecettive che si attivano principalmente durante le ore notturne.

Il Triptofano, amminoacido essenziale, è il precursore della serotonina durante il giorno e della melatonina durante la notte; la melatonina sintetizza la chimica celeste, esempio DMT e Pinealina.

Sia la Pinealina che la DMT, secrete da una ghiandola pineale sana e attiva, rientrano nella natura metafisica. Sono psicoattive e sono responsabili degli stati alterati di coscienza, nell’alterazione della percezione, della cognizione e nel comportamento. Sono le molecole che ci donano una “vista” diversa, che viaggiano nell’etere e trasportano informazioni; sono le facoltà extra sensoriali, medianiche, grazie alle quali ci Interconnettiamo con il cosmo intero, superando le “barriere” dimensionali.

La Pinealina aiuta nella replicazione del DNA e si dice che risuoni con il polso della vita a ~ 8 cicli al secondo.

La DMT viene prodotta nella ghiandola pineale durante la meditazione profonda e le straordinarie condizioni di nascita, l’estasi sessuale, lo stress fisico estremo e le esperienze di pre-morte. 

Altera anche la nostra coscienza dei sogni quando viene rilasciata nel flusso sanguigno durante la fase di sonno dal movimento rapido degli occhi.

La DMT collega il corpo e lo spirito viaggiando e trasportando informazioni nell’etere e dall’etere, generando stati non ordinari di coscienza trascendente.

Avremo modo di approfondire le caratteristiche straordinarie della “chimica celeste.

Una buona qualità del sonno ci indica che la produzione di melatonina è sufficiente al mantenimento degli equilibri su cui interviene. Quando ci si sveglia al mattino, indipendentemente dalle ore di sonno, si ha lucidità ed energia oltre che calma; condizioni che invece non avvengono quando la melatonina non è sufficiente, causandoci disconnessione, nervosismo, stanchezza e poca lucidità.

(Informazioni tratte dal libro di Paolo Lissoni ‘Principi di PSICONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGIA CLINICA’ Ed. Natur Editore e fonti varie in rete)

 

Non stiamo facendo affermazioni mediche. Questo articolo è stato scritto solamente per scopi informativi ed è basato su ricerche pubblicate da fonti